Eternit per le strade a Siderno. Interpellanza del Pd al Sindaco, all'Assessore all'Ambiente e al Presidente del Consiglio Comunale.

Premesso che l’amministrazione comunale è tenuta a garantire gli interessi pubblici primari di cui è istituzionalmente portatrice quali il bene e la salute pubblica, il Gruppo Consiliare del Partito Democratico intende chiedere urgenti e motivate risposte in merito ad una preoccupante tematica che sta interessando ormai da mesi gran parte del territorio comunale.

 

 

Nello specifico, in seguito alla segnalazione di centinaia di cittadini e associazioni, il territorio di Siderno in diversi luoghi è interessato dal deposito illegale di materiale e frammenti di cemento amianto, ma, fermo restando l’inciviltà, nulla a distanza di mesi è stato fatto da questa amministrazione per arginare una problematica seria e dannosa per la salute dei cittadini.

 

 

Inseriamo nella presente interpellanza una galleria fotografica dei siti comunali inquinati dal suddetto materiale dimostrando l’eccessivo ritardo nella bonifica e la leggerezza con cui questa amministrazione affronta un problema che genera apprensione in considerazione degli enormi rischi per la salute che possono derivare dall’esposizione a fibre di amianto in esse contenute.

 

 

Tale indolenza, protratta nei mesi, ha fatto si che nei siti dove vi era la presenza di lastre di eternit ancora integre, abbia causato uno scenario che aggrava ulteriormente la pubblica incolumità, in quanto nei giorni scorsi si sono verificati degli incendi che hanno provocato lo sfibramento dell’asbesto (amianto) con conseguente aerodispersione per tutto il territorio comunale. 

 

 

Occorre tenere presente che il rischio dipende dalla probabilità di rilascio di fibre di amianto in aria e/o nel suolo, probabilità che risulta legata allo stato di conservazione del manufatto stesso in particolare alla sua compattezza, è infatti dimostrato che anche bassissime esposizioni a polveri di amianto possono indurre un preciso tumore polmonare.

 

 

“A distanza di cinque mesi e mezzo il materiale non è stato rimosso e smaltito e né tanto meno messo in sicurezza come prevede la Legge; ad aggravare ulteriormente la situazione del suddetto sito è stato lo sviluppo di un incendio verificatosi in data 01.08.2016 che ha interessato le lastre di eternit insieme a materassi ed altri rifiuti speciali, che hanno contribuito notevolmente al raggiungimento delle alte temperature, utili allo sfibramento del cemento amianto. Il sito risulta essere stato transennato dai vigili urbani senza però apporre alcun cartello che possa indicare la gravità di ciò che è contenuto nell’area delimitata, infatti si assiste ad un regolare conferimento dei rifiuti nei cassonetti di cittadini totalmente ignari del pericolo che su di loro incombe”. 

 

“Dalle suddette foto si evince l’enorme ritardo ed il mancato smaltimento dell’eternit frantumato in mezzo a materiale di ogni genere. Allo spostamento da un lato all’altro della carreggiata dei cassonetti dell’immondizia è paradossale ritrovare dell’amianto anch’esso dislocato nel nuovo sito di sistemazione degli stessi”

 

“In seguito alla segnalazione effettuata al Corpo dei Vigili Urbani effettuata dai consiglieri del partito democratico, la suddetta area risulta essere l’unica messa in sicurezza”

 

“Siamo in pieno centro cittadino ed ormai è da alcuni mesi che vi è la presenza di lastre di amianto frantumate”

 

“Presenza di tubi d’amianto in seguito ad un incendio divampato pochi giorni addietro e che ha interessato rifiuti speciali di vario genere, anche in questo sito tali rifiuti hanno contribuito notevolmente al raggiungimento delle alte temperature, utili allo sfibramento del cemento amianto” 

 

 

 

Per come evidenziato dalle foto allegate si evince che i manufatti risultano abbandonati e frantumati al suolo.

 

Pertanto al fine di scongiurare danni all’uomo ed all’ambiente è necessario intervenire con la massima urgenza bonificando i siti per come previsto dalle normative vigenti.

 

Nel frattempo, onde evitare la dispersione di fibre nell’ambiente è importante la messa in sicurezza degli stessi ( coprendo detto materiale con cellophan a doppio telo, delimitando l’area con nastro rosso e bianco ed apponendo un cartello con scritta presenza di rifiuti pericolosi contenenti amianto).

 

Le difficoltà economiche dell’ente non inficiano sui sistemi di messa in sicurezza, sicuramente non paragonabili agli alti costi della bonifica.

 

Si chiede che tale argomento venga posto quale punto all’ ordine del giorno nel primo consiglio comunale utile al fine di rendere partecipi i consiglieri comunali delle iniziative tese alla soluzione dell’emergenza.

 

 

 

 

 

“Per quanto concerne “le lastre di eternit abbandonate, nonché le evidenti tracce di frammenti di cemento amianto trattandosi di rifiuti considerati tali ai sensi dell’art. 2 primo comma lett. C) della L. 27.3.1992 n. 257 e dall’art. 183 D. Lgs 152/2006 e all’art. 192 T.U. Ambiente – che disciplina il divieto di abbandono e di deposito dei rifiuti, secondo cui << 1. l’abbandono ed il deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e nel suolo sono vietati; 2. E’ altresì vietata l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee; 3. Fatta salva l’applicazione delle sanzioni di cui agli articoli 255 e 256, chiunque viola i divieti di cui ai commi 1 e 2 è tenuto a procedere alla rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull’area ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpo, in base agli accertamenti effettuati, in contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al controllo. Il Sindaco dispone con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all’esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate; 4. Qualora la responsabilità del fatto illecito sia imputabile ad amministratori o rappresentanti di persona giuridica ai sensi e per gli effetti del comma 3, sono tenuti in solido la persona giuridica ed i soggetti che siano subentrati nei diritti della persona stessa, secondo le previsioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni”.

 

 

 

Siderno, lì 03.08.2016 

 

 

 

I FIRMATARI

 

PELLEGRINO SALVATORE

FRAGOMENI MARIATERESA

 

RUSO GIORGIO

 

FUDA CARLO

 

 

 

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